Visualizzazione post con etichetta marco forti karate. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta marco forti karate. Mostra tutti i post
clicca per ingrandire

Sull'ultimo numero dell'IRKRS Journal (rivista ufficiale riservata ai membri dell'International Ryukyu Karate Research Society), appena uscito, è pubblicato l'Honour Roll 2010, l'elenco dei riconoscimenti ufficiali internazionali concessi per l'anno 2010 dal Direttore Tecnico IRKRS, Hanshi Patrick McCarthy.

Come potete vedere cliccando sull'immagine a sinistra, il riconoscimento di Yudansha of the year (cintura nera dell'anno) è stato conferito al nostro direttore tecnico, M° Marco Forti.

Oltre alla notizia, riportata a pagina 31, si parla di noi anche a pagina 5 e pagina 79 ...

Cliccate qui per visualizzare l'estratto con le tre pagine che ci riguardano (è lo stesso riportato anche nella pagina dedicata alla rassegna stampa)!
Puoi seguirci anche su

clicca sul logo!!
corsi di karate a cesena, koryu uchinadi cesena, seishinkai cesena
Ripartono il 6 settembre 2010 i corsi di Karate dell'Associazione Culturale e Sportiva Dilettantistica Seishinkai a Cesena per il gruppo degli adulti intermedi ed avanzati.

I corsi per principianti adulti e per bambini inizieranno rispettivamente il 20 e il 27 settembre.

Il nostro centro è il primo dojo italiano formalmente autorizzato dalla International Ryukyu Karate Research Society (Società Internazionale per la Ricerca sul Karate delle Ryukyu) alla trasmissione del Koryu Uchinadi Kenpo Jutsu, sistematizzazione didattica moderna del karate classico di Okinawa, arte non agonistica volta all'autodifesa reale contro atti abituali di violenza fisica.

Tutte le lezioni si tengono presso i locali dello «Studio 524» con doppio ingresso da via Ravennate 524 e via Lepanto (zona vecchio mercato ortofrutticolo).

Orari e date di inizio corsi sono già online sul nostro sito principale, all'indirizzo http://www.seishinkai-cesena.it da dove è inoltre possibile scaricare i depliants informativi in formato pdf.


Stage di Karate a Cesena

Si è svolto domenica 28 marzo 2010 a Cesena, presso i locali del Centro Danza e Sport «Studio 524» di Via Ravennate 524, uno stage di Karate riservato alle cinture blu marroni e nere.

Trenta praticanti avanzati provenienti da Pisa, Parma, Bologna, Forlì e Cesena hanno affrontato lo studio di "Kihon Uke Waza Futari Geiko", esercizio a due del curriculum di base del Koryu Uchinadi Kenpo Jutsu che consiste in una sequenza di combattimento a breve distanza - concatenata e senza pause - finalizzata all’apprendimento delle applicazioni pratiche di sei parate classiche del Karate contro attacchi continuativi non convenzionali (atti abituali di violenza fisica).

Un grazie di cuore a tutti i partecipanti per l'entusiasmo e l'impegno dimostrato.

Sul nostro sito principale è presente l'album fotografico dell'evento: per visualizzarlo clicca qui!
Stage: Kihon Uke Waza Futari Geiko

L'Associazione Culturale e Sportiva Dilettantistica Seishinkai organizza uno stage sul tema

Kihon Uke Waza Futari Geiko


Lo stage - diretto dal M° Marco Forti e riservato ai praticanti cinture blu, marroni e nere - si terrà domenica 28 marzo dalle 9,30 alle 12,00 a Cesena, presso i locali della palestra «Studio 524» - via Ravennate, 524.

La quota di partecipazione è di euro 5,00.


Kihon Uke Waza Futari Geiko è un esercizio creato da Hanshi Patrick McCarthy ed è parte del curriculum del Koryu Uchinadi Kenpo Jutsu (http://www.koryu-uchinadi.com).
Si tratta di una sequenza di combattimento a breve distanza - concatenata e senza pause - finalizzata all’apprendimento delle applicazioni delle sei parate fondamentali (nell’ordine: jodan age uke, gedan barai, uchi uke, soto uke, kake uke e shuto uke) contro attacchi continuativi non convenzionali (atti abituali di violenza fisica).

A seguire si analizzeranno i relativi oyo waza, cioè le applicazioni con conclusione definitiva basate su controlli articolari, immobilizzazioni, proiezioni, attacchi ai punti vitali, soffocamenti.

Puoi scaricare il volantino con tutte le informazioni cliccando qui!.

Per informazioni ed iscrizioni:
e-mail: info[AT]seishinkai-cesena[DOT]it
tel. 334.750.30.79 (Marco) - 347.926.26.02 (Davide)

____________________________________________


La presentazione di questo tema è finalizzata a far conoscere parte del lavoro creato da Hanshi McCarthy e promuovere la partecipazione al primo stage che il Maestro terrà in Italia, a Genzano (Roma) il 22 e 23 maggio 2010, grazie all’organizzazione del M° Paolo Gasbarri (http://www.karatewado.blogspot.com).

Tutti gli interessati al Koryu Uchinadi in Italia sono pregati di leggere attentamente la nota visualizzabile cliccando qui!
Complimenti a Michele Fabiani che, mercoledì 16 dicembre 2009, al termine di una lunga sessione d'esame, ha conseguito il grado di cintura marrone 1° Kyu.

A destra nella foto, Michele Fabiani, appena indossata la nuova cintura, riceve il diploma dal M° Marco Forti, direttore tecnico dell'A.C.S.D. Seishinkai.

E lunedì prossimo sono in programma altre due sessioni d'esame, una per i bambini e l'altra per gli adulti del corso principianti!
Tratto da "Storia del Karate" di K. Tokitsu - Luni Editrice

... continua dal post precedente

L'idea dell'armonia e la via appariranno fragili e deboli a un principiante o a chi valorizza la forza fisica, ma niente è più forte dell'armonia e della via, poiché esse si situano sulla più alta vetta della ricerca di un'arte marziale».
Sul piano tecnico, le conseguenze sono il passaggio dalla durezza alla cedevolezza: «Le mie tecniche sono cambiate, andando dalla dispersione verso la concentrazione, dalla durezza del corpo verso la forza nella cedevolezza.
Tutto va verso lo stato naturale, cosa che ha per effetto di ringiovanire il corpo e lo spirito.
L'efficacia e il modo di espressione sono cambiati quando ho seguito il mio metodo di allenamento con tecniche di base, kata e combattimento.
I cambiamenti dovevano rendere la pratica più forte e più estetica.
Il ritmo dei movimenti tecnici equivale ad una musica, i tracciati disegnati nello spazio sono dipinti su una tela che è l'universo. Bisogna allenarsi al fine di fondersi con la natura e l'universo. La via del karate può servire da base a tutti i tipi di arte, ed essa è anche un risultato ultimo dell'arte marziale...»
S. Egami si interroga a lungo sulla via del karate e sul suo divenire:
«Bisogna dire che la situazione, nell'ambito attuale del karate è completamente degradata. Di fronte a questa situazione sento anch'io una responsabilità. Nella mia giovinezza, ho pensato e ho agito con l'idea direttrice di essere efficace in una situazione reale. Ho quindi praticato principalmente il combattimento libero, che è la forma originale dell'attuale combattimento da competizione. Per rendere potenti i miei pugni mi sono allenato al makiwara più rigido. Mi sono così allontanato dall'allenamento essenziale. Non capisco perché il karate continui, oggi, ad evolversi nella direzione errata, che era la nostra già molte decine di anni fa, all'opposto della direzione giusta. Se si definisce il karate come una pura competizione sportiva, non ho niente da dire. Ma non è tempo di riflettere, per ridefinire che cosa deve essere il karate?».
karate cesena, corsi di karate a cesena, arti marziali cesena, marco forti karate

© Kenji Tokitsu. Tutti i diritti riservati.
Riprodotto con l'espressa autorizzazione dell'autore
ogni riproduzione non autorizzata è proibita.
L'autore può essere contattato all'indirizzo: http://www.tokitsu.com
Tratto da "Storia del Karate" di K. Tokitsu - Luni Editrice

L'interrogativo concerne il metodo delle diverse scuole di karate, come il Goju-ryu e l'Uechi-ryu, in cui gli adepti si esercitano alla forza e alla resistenza fisica e raggiungono effettivamente capacità notevoli.

Come dobbiamo considerarle? Anche questa domanda resta aperta.

Egami continua:
«Dopo questa tappa ho dovuto cominciare io stesso a dissodare un nuovo sentiero, e a seguirlo. La difficoltà e la durezza di questo lavoro superano ogni possibilità di esprimerli.

Ho avuto più volte voglia di abbandonare e di deviare da questa via. Si trattava di un lavoro in cui investivo la mia vita.

Ciò che posso fare adesso è rialzarmi, indicare a delle persone giovani la cima della montagna e mostrare loro come tracciare un sentiero.

Devo ammettere che sono un po' affaticato da questo lavoro. Non posso più andare all'assalto assieme ai giovani. Mi auguro che loro avanzino e vadano più lontano di me ...
Uno tsuki diventa uno tsuki dopo aver toccato il corpo dell'avversario.

È inutile preoccuparsi della velocità (che è solo uno stato dello tsuki prima di arrivare al bersaglio), ma occorre domandarsi se lo tsuki sia veramente efficace. Per questo bisogna allenarsi, esaminando lo stato e il movimento del vostro spirito come quello dell'avversario.
Ho riflettuto su questo tema e ho finito per scoprire un metodo spirituale, shinpô, mediante il quale la forza viene concentrata nella tecnica. La vera forza appare solamente quando il corpo e lo spirito riescono a formare un'unità.

Con queste acquisizioni, mi sono reimmerso negli allenamenti, che mi hanno portato a superare la situazione primaria dell'arte del combattimento, nel quale cercavo di vincere a tutti i costi, per andare verso una fusione con il mio avversario. Sono uscito dal mondo conflittuale e mi sono trovato in un mondo di armonia, e ho capito che era da quella parte che potevo trovare la via, la vera Via del Karate.

fine prima parte ...
karate cesena, corsi di karate a cesena, arti marziali cesena, marco forti karate

© Kenji Tokitsu. Tutti i diritti riservati.
Riprodotto con l'espressa autorizzazione dell'autore
ogni riproduzione non autorizzata è proibita.
L'autore può essere contattato all'indirizzo: http://www.tokitsu.com
Gli orari e le date di inizio corsi sono già disponibili per la consultazione alla pagina "Corsi 2009/2010".

I corsi per adulti intermedi e avanzati sono iniziati lunedì 7 settembre mentre il corso per adulti principianti e i corsi per bambini partiranno lunedì 21 settembre 2009.

Prima di decidere per l'eventuale iscrizione, ai principianti - sia nel corso per adulti che in quello dedicato ai bambini - sono riservate

due lezioni di prova gratuita

L'inserimento è possibile in qualsiasi momento dell'anno.


Tutti i corsi si tengono a Cesena, presso i locali della

Palestra «Studio 524»
con doppio ingresso da via Ravennate 520/524 e via Lepanto
47521 Cesena (Secante Uscita 4)

clicca qui per visualizzare la mappa


Per le due lezioni di prova gratuita e per il primo mese di pratica non è necessario acquistare il karategi ("kimono" da allenamento), è sufficiente una normalissima tuta da ginnastica (o, a scelta, pantaloncini e maglietta).

Non servono calzature in quanto si pratica a piedi nudi (consigliamo un paio di ciabatte per lo spostamento dallo spogliatoio alla sala di allenamento).

Vi aspettiamo!!

Tratto da "Storia del Karate" di K. Tokitsu - Luni Editrice

... continua dal post precedente

Egli riporta questo aneddoto, che illustra l'allenamento che praticava tra i venticinque e i trent'anni, e i consigli dati da G. Funakoshi.

«Verso il 1936, i giovani allievi si sono riuniti attorno al M° Yoshitaka Funakoshi per costruire il dōjō centrale, che fu chiamato Shōtōkan partendo dallo pseudonimo in calligrafia del maestro Funakoshi.
Chiamavamo questo dōjō "Honbu dōjō" (dōjō centrale).
Eravamo tutti molto fieri di questo magnifico dojo che avevamo costruito noi stessi, cosa che stimolava l'atmosfera dell'allenamento.

I due maestri Funakoshi - Yoshitaka e Gichin - ci allenavano con un sorriso di soddisfazione.
Si era nel 1937 o 1938, poco dopo la fine dei miei studi all'università. Mi allenavo con accanimento, di giorno al dōjō dell'università e la sera al dōjō centrale.

Una sera mi allenavo allo spostamento nel kata Tekki in questo dojo, in cui non c'era nessuno. Parlando a me stesso, dico: "Senza posare il tallone, posare il piede con sokutō..." ed effettuo un fumikomi con determinazione; allora ho sentito un rumore secco del parquet.

Sorpreso, guardo il suolo.

Il mio sokutō ha rotto in due una delle assi del parquet nuovo. Anzi, non si è rotta, è come se l'avessi tagliata. Sono sorpreso e al tempo stesso contento di aver potuto realizzare una tale prodezza tecnica.

Ma poiché ho rotto il parquet del nuovo dōjō, vado a informare, scusandomi, il giovane Maestro (Yoshitaka).

Scende nel dōjō dicendo, "Ah, sì? Lei ha fatto questo? Ma non è facile da rompere".

Vedendo il parquet, lancia un'esclamazione: "Oh, è straordinario! Si direbbe che sia stato tagliato, non rotto. Per il parquet non è grave, è sufficiente farlo riparare".

Anziché farmi un rimprovero, egli è piuttosto elogiativo nei miei confronti e mi incoraggia.

Interiormente sono fiero e contento. E' in quel momento che mi accorgo della presenza del vecchio Maestro (Gichin).

"E' lei, Egami, che ha rotto questo parquet?"
"Sì, Maestro, le chiedo scusa".

Chiedendogli scusa, penso dentro di me che si congratulerà con me.

"Mi segua".

Lo seguo nella sua camera al primo piano. Seduto di fronte al Maestro, sono un po' preoccupato.
Dopo un momento di silenzio il Maestro dice: "Egami, lei ha fatto ancora una cosa del genere. Il vero allenamento non deve essere ciò che lei ha fatto.

Nell'allenamento di un tempo, non facevamo cose così brutali. In un vero allenamento, bisogna posare una porta di shoji (intelaiatura in legno su cui è steso un foglio di carta) sul suolo, e versarci sopra dell'acqua.
Si alleni su questo foglio senza strapparlo e si sposti senza rompere le fini armature di legno pur esercitandosi alle tecniche con potenza.

Capisce perché e cosa dobbiamo ricercare nella tecnica?"

Ecco un prezioso insegnamento che ho ricevuto dal mio Maestro».

Quali tipi di errori Shigeru Egami pensa di aver commesso in gioventù?

«Ho scoperto il karate verso il 1924, quando ero al liceo.

Gli strani movimenti e le tecniche di un capomastro di lavori edili, originario di Okinawa, mi sembravano misteriosi e mi incuriosivano; in seguito ho capito che era solo un principiante...

Qualche anno dopo, entrando all'università, ho cominciato seriamente il karate. L'allenamento era lontano dall'essere misterioso, si trattava di ripetizioni e di allenamenti sotto sforzo.

Questo allenamento ha soddisfatto il mio primo desiderio, diventare forte. Questo tipo di allenamento permetteva di rendere lo spirito combattivo e di rafforzare il corpo, ma ho capito, andando avanti, che si trattava di una forza fisica parziale e superficiale...

Mi sono allenato in tsuki e in keri con la volontà di diventare il più forte possibile, impegnando la mia vita, cosa che mi ha permesso di ottenere una forza notevole.

Ma nel corso del tempo ho dovuto comprendere i limiti della forza fisica e della forza umana, cosa che mi ha condotto a una riflessione sulla ricerca possibile.

Ho compreso i limiti di un essere umano e ho tentato di innalzarli, esplorando e creando nuove possibilità.
Chi è debole diventa forte, chi è forte diventa ancora più forte, ma vi è un limite nella ricerca della forza fisica.
Che cos'è la vera forza, che non si può ottenere attraverso un allenamento fisico spinto al limite? Esiste una cosa del genere?...

Quando ero giovane pensavo che il karate dovesse essere assolutamente efficace e ho praticato i combattimenti liberi e, per rinforzare lo tsuki, ho anche colpito un makiwara particolarmente solido; invece di utilizzare un'asse flessibile, ho utilizzato un palo quadrato di 9 cm. Ho così deviato dal vero karate...»


© Kenji Tokitsu. Tutti i diritti riservati.
Riprodotto con l'espressa autorizzazione dell'autore
ogni riproduzione non autorizzata è proibita.
L'autore può essere contattato all'indirizzo: http://www.tokitsu.com
di Marco Forti

Il termine Shōtōkai significa gruppo, collegio di Shoto (Shoto era lo pseudonimo usato dal Maestro Gichin Funakoshi per firmare le proprie poesie).La traduzione letterale del termine Shōtō è "onde di pino" ed il Mº Funakoshi spiegò il motivo della scelta del termine nel suo libro "Karate-Do - My Way Of Life": «...La città fortificata di Shuri dove sono nato è circondata da colline con foreste di pini delle Ryukyu e vegetazione sub-tropicale, fra cui il monte Torao... La parola Torao significa "coda di tigre", termine appropriato poiché la montagna era molto stretta e così foltamente boscosa che, vista da lontano, sembrava proprio la coda di una tigre... Quando avevo tempo, solevo passeggiare sul monte Torao...se accadeva che ci fosse anche un pò di vento, si poteva udire lo stormire dei pini e sentire il profondo impenetrabile mistero che si trova all'origine di tutta la vita... Godere la solitudine ascoltando il vento fischiare attraverso i pini mi sembrava un'eccellente maniera per raggiungere la pace della mente che il Karate richiede...queste sensazioni sono sempre state parte di me, fin dall'infanzia: decisi cosi' che "SHŌTŌ" era il miglior nome con il quale firmare le mie poesie.»

Il Dojo in cui il Mº Funakoshi insegnava a Tōkyō venne chiamato Shōtōkan (Kan = casa, edificio) mentre Shōtōkai è il nome dell'associazione fondata nel 1935 dagli allievi del Maestro per la diffusione del Karate-dō e per raccogliere fondi per la costruzione del dōjō centrale.Poiché i suoi allievi provenivano dallo Shōtōkan, presto si confuse il nome della scuola con quello del suo metodo (che Funakoshi chiamava semplicemente Karate-dō).Il Dōjō centrale (Shōtōkan) e la casa del M° Funakoshi appartengono oggi alla Nihon Karate-dō Shōtōkai Kyōkai (Japan Karate-dō Shōtōkai Association).Il M° Funakoshi fu quindi fondatore del dojo Shōtōkan e del gruppo Shōtōkai.Alla quida di quest'ultimo gli successe, quale responsabile, il M° Shigeru Egami che continuò l'evoluzione del Karate quale arte marziale tradizionale fino alla forma che oggi è chiamata stile Shōtōkai.

Per approfondimenti: http://www.seishinkai-cesena.it/page.php?21

Seishinkai: Corsi di Karate e Reiki a Cesena
È online - seppure con qualche sezione ancora in costruzione o in aggiornamento - il sito dell'Associazione Culturale e Sportiva Dilettantistica Seishinkai recentemente costituita per organizzare e gestire i corsi di Karate e Reiki che partiranno a Cesena dal prossimo mese di settembre.

Colgo l'occasione per ringraziare di cuore tutti coloro, e sono davvero tanti, che in queste ultime settimane mi hanno scritto e incoraggiato ad intraprendere questa nuova avventura.

Clicca sul logo a destra per visitare il sito!