Tratto da "Storia del Karate" di K. Tokitsu - Luni Editrice
Shigeru Egami pensa di aver seguito a lungo una via sbagliata nella sua ricerca del karate, malgrado le indicazioni di G. Funakoshi.
Egli scrive:«Ciò che scrivo qui non è che l'espressione del processo delle mie riflessioni e delle mie esperienze durante una quarantina d'anni di cammino nella via del karate.
Sarei felice se potessi portare un aiuto a chi cerca di diventare esperto di questa Via.
Penso che il Maestro Gichin Funakoshi abbia tentato di tracciare un sentiero durante i novant'anni della sua vita; ha seguito una via difficile.
Io sono arrivato fino a qui camminando saldamente e volontariamente sulla strada che ci ha indicato. Ma neanche procedere su un sentiero tracciato dai nostri predecessori è facile, poiché vi sono sempre dei problemi di stato mentale, per noi che siamo uomini comuni.
Anche se un sentiero è stato dissodato una volta, succede che si perda con il tempo.
Per questo alcuni si perdono e altri entrano in un labirinto a forza di voler trovare affrettatamente un'efficacia, ed esitano, talvolta, ad abbandonare questa penosa ricerca.
Tuttavia siamo felici, poiché vi è in ogni caso un sentiero che è stato tracciato almeno una volta.
E togliendo erbe e pietre, possiamo percepire le tracce del sentiero.
Un giorno della mia giovinezza mi sono perso, ho abbandonato questo sentiero e mi sono trovato in un labirinto... Ci ho messo del tempo a capire questa situazione, e per tornare sulla buona strada ho dovuto attraversare un periodo penoso e difficile.
Quando mi sono ritrovato sulla buona strada, avevo già più di quarant'anni.
Ma ritrovarmi in una giusta via mi ha riempito di gioia, e da quel giorno ho potuto far fronte a tutti i tipi di difficoltà e sono arrivato in ogni caso fino all'ultimo punto del sentiero che il mio Maestro aveva tracciato.
Non bisogna mai aver fretta, è la lezione che ho tratto dalle mie esperienze...»
Egli scrive:«Ciò che scrivo qui non è che l'espressione del processo delle mie riflessioni e delle mie esperienze durante una quarantina d'anni di cammino nella via del karate.
Sarei felice se potessi portare un aiuto a chi cerca di diventare esperto di questa Via.
Penso che il Maestro Gichin Funakoshi abbia tentato di tracciare un sentiero durante i novant'anni della sua vita; ha seguito una via difficile.
Io sono arrivato fino a qui camminando saldamente e volontariamente sulla strada che ci ha indicato. Ma neanche procedere su un sentiero tracciato dai nostri predecessori è facile, poiché vi sono sempre dei problemi di stato mentale, per noi che siamo uomini comuni.
Anche se un sentiero è stato dissodato una volta, succede che si perda con il tempo.
Per questo alcuni si perdono e altri entrano in un labirinto a forza di voler trovare affrettatamente un'efficacia, ed esitano, talvolta, ad abbandonare questa penosa ricerca.
Tuttavia siamo felici, poiché vi è in ogni caso un sentiero che è stato tracciato almeno una volta.
E togliendo erbe e pietre, possiamo percepire le tracce del sentiero.
Un giorno della mia giovinezza mi sono perso, ho abbandonato questo sentiero e mi sono trovato in un labirinto... Ci ho messo del tempo a capire questa situazione, e per tornare sulla buona strada ho dovuto attraversare un periodo penoso e difficile.
Quando mi sono ritrovato sulla buona strada, avevo già più di quarant'anni.
Ma ritrovarmi in una giusta via mi ha riempito di gioia, e da quel giorno ho potuto far fronte a tutti i tipi di difficoltà e sono arrivato in ogni caso fino all'ultimo punto del sentiero che il mio Maestro aveva tracciato.
Non bisogna mai aver fretta, è la lezione che ho tratto dalle mie esperienze...»
fine prima parte ...
© Kenji Tokitsu. Tutti i diritti riservati.
Riprodotto con l'espressa autorizzazione dell'autore
ogni riproduzione non autorizzata è proibita.
L'autore può essere contattato all'indirizzo: http://www.tokitsu.com
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